Telelavoro e Smart Working: Concetti introduttivi

Premessa.

Telelavoro, Smart Working (Lavoro Agile), Lavoro a Distanza, Co-working, Home Working sono termini usati spesso come sinonimi, anche se in alcuni casi non è proprio così. Dal punto di vista formale bisogna ad esempio, considerare che lo Smart Working può essere considerato come un’evoluzione del Telelavoro che tiene conto di una maggiore flessibilità in termini di orari e luoghi di lavoro.

Vediamo alcune definizioni che ci permetteranno di capire meglio le varie differenze dei termini usati.

 Definizioni

 

Telelavoro (Art. 2 D.P.R. 8 marzo 1999, n. 70)

la prestazione di lavoro eseguita dal dipendente in qualsiasi luogo ritenuto idoneo, collocato al di fuori della sede di lavoro, dove la prestazione sia tecnicamente possibile, con il prevalente supporto di tecnologie dell’informazione e della comunicazione che consentano il collegamento con l’amministrazione cui la prestazione stessa inerisce”.

Telelavoro (Enciclopedia Treccani)

“Lavoro effettuato a distanza grazie all’utilizzo di sistemi telematici di comunicazione; in particolare, lavoro a domicilio realizzabile mediante il collegamento a una rete di comunicazioni che consente il trasferimento immediato dei dati (per es., da un impiegato alla sede della direzione centrale). Svolto essenzialmente mediante l’uso di un computer collegato alla rete di un’azienda tramite linea telefonica o altro tipo di sistema per il trasferimento di dati.”

Lavoro Agile (Smart Working) (Art. 18 Legge 81/2017)

“modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.

Come si vede dalla definizione di Lavoro Agile ciò che differenzia lo smart working dal telelavoro e la maggiore flessibilità dovuta al fatto che non vengono imposti precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.  Ecco perché lo Smart Working è considerato come un’evoluzione dell’istituto del Telelavoro. I due concetti hanno comunque alla base un elemento comune: l’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT).

Nel passato, ma in realtà ancora adesso, il termine Telelavoro è stato usato come sinonimo di Lavoro a Distanza indipendentemente dai vincoli o meno di orario o luogo di lavoro.

Nel prosieguo dei nostri corsi useremo il termine Telelavoro senza considerare i vincoli di orario o luogo, in alcuni casi useremo il termine “Lavoro a Distanza” per comprendere sia il Telelavoro che lo Smart Working.

  Vantaggi, vincoli e criticità del Lavoro a Distanza

Fattori positivi

·      maggiore flessibilità e autonomia del lavoratore nello svolgere il proprio lavoro

·      tendenziale riduzione delle assenze dal servizio;

·      risparmio di acquisto/locazione degli uffici,

·      risparmio costi di gestione (illuminazione, climatizzazione, pulizia, manutenzione, ecc)

·      tendenziale riduzione dei “costi” (in termini economici e di tempo) sostenuti dai dipendenti per raggiungere la sede lavorativa

·      trasformazione dei tempi necessari per raggiungere la sede lavorativa in tempi di riposo o di lavoro

·      conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e possibilità di utilizzo del part time

·      possibilità di venire incontro alle esigenze di persone diversamente abili e/o svantaggiate

·      tendenziale riduzione del tasso di assenteismo

·      sostenibilità ambientale (riduzione del pendolarismo, minor inquinamento, riduzione del traffico)

·      tendenziale maggiore sicurezza e conseguenziale risparmio dei costi assicurativi

·      opportunità di sviluppo per le zone rurali e le aree svantaggiate in genere

·      tendenziale miglioramento della produttività

·      minore turn over

·      benefici di immagine

·      migliore opportunità di acquisire personale

Fattori negativi

·      rischio di non-socializzazione e possibilità di integrazione con i colleghi

·      potenziale sensazione di isolamento lavorativo;

·      maggiore complessità nella gestione dei controlli in tempo reale di alcune attività lavorative

·      costi connessi all’allestimento delle postazioni di telelavoro

·      costi connessi alle comunicazioni tra sede centrale e lavoratore a distanza;

·      applicazione delle norme in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La dotazione Hardware e Software per la postazione di lavoro remoto dovrebbe comprendere almeno gli strumenti HW e SW per:

  • La Elaborazione Dati e la Comunicazione (Dispositivi Mobili e/o Desktop)
  • La Connessione (ISDN, ADSL, Fibra)
  • Le Videoconferenze
  • La Formazione a distanza
  • Il Controllo Remoto e la Condivisione Dati
  • L’Office Automation

Dalla rete:

Domenico De Masi. Smart working: storia del telelavoro.

Articolo estratto dal corso : Introduzione alle nuove Tecnologie per il Lavoro e la Formazione a Distanza  (il corso è al momento, gratuito per tutti i clienti del Centro Studi Helios, i soci dell’Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali (AIPTOC), le persone, gli Enti e le Aziende appositamente autorizzate).

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