Normativa Regionale Formazione Personale

La formazione per il personale Alimentarista è prevista dal regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentati che però rimanda ai singoli stati per la regolamentazione delle modalità di erogazione e dei contenuti formativi. In Italia, la regolamentazione dei corsi per gli alimentaristi è decisa dalle singole regioni.

Di seguito una breve sintesi dello stato dell’arte normativo (che potrebbe essere suscettibile di aggiornamento, per cui si consiglia sempre di visionare la normativa aggiornata regionale), rimandando per i dettagli alle singole schede regionali raggiungibili cliccano sul nome della regione di vostro interesse

  • Regioni la cui formazione è disciplinata unicamente dal regolamento (CE) n. 852/2004 e pertanto contenuti e modalità di erogazione dei corsi, seppur obbligatori, sono demandai alle aziende che possono anche rivolgersi ad enti esterni di formazione che erogano corsi in modalità FAD: Lombardia, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige, Veneto, Marche, Basilicata
  • Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale e gli enti erogatori devono essere accreditati nella regione di riferimento: Sicilia, Liguria, Toscana e Campania
  • Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale,  gli enti erogatori devono essere accreditati nella regione di riferimento ma che riconoscono gli attestati rilasciati da altre regioni: Emilia Romagna e Valle D’aosta
  • Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale e viene indicato che gli enti erogatori devono essere accreditati (senza specificare la regione): Puglia 
  • Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale ma non è previsto un sistema di accreditamento per gli enti erogatori: Lazio
  • Regioni  i cui contenuti sono disciplinati da una normativa regionale e i cui corsi devono essere preventivamente validati : Molise, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo e Calabria
  • Sicilia
  • Sardegna
  • Lombardia
  • Veneto
  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Emilia R.
  • Friuli
  • Lazio
  • Liguria
  • Marche
  • Molise
  • Piemonte
  • Puglia
  • Toscana
  • Trentino
  • Umbria
  • Valle A.

Sicilia

Sintesi

La formazione degli alimentaristi prevede:

  1. Un corso di almeno dodici ore, destinato a tutti gli alimentaristi non ancora formati;
  2. un corso di aggiornamento, di almeno sei ore, con cadenza triennale.

La Formazione può essere erogata anche a distanza (FAD).

Chi può erogare i corsi

Strutture inserite nel Registro Regionale per la Formazione degli Alimentaristi

Normativa di Riferimento

DA n. 630 del 12 aprile 2019  Modifica del D.A. n. 275 del 19 febbraio 2018, definizione di criteri e procedure per la formazione del personale adibito alla produzione, preparazione, confezionamento, manipolazione, trasporto, somministrazione e vendita di alimenti.

Allegato tecnico

Sto Istituzionale

Link: Sicurezza Alimentare Regione Sicilia

Sardegna

Sintesi

La Regione Sardegna, ad oggi, non ha definito i sistemi di formazione del personale alimentarista, per cui non esistono indicazioni specifiche su contenuti, durata, aggiornamento, soggetti formatori e informazioni correlate.

Chi può erogare i corsi

Non indicato

Normativa di Riferimento

Non essendo normata da norme specifiche regionali la formazione per il personale Alimentarista dovrebbe comunque rispettare quanto previsto dal regolamento (CE) n. 852/2004.

Pertanto dovrebbero essere considerati validi gli attestati rilasciati da altre regioni, sarebbe preferibile che tale formazione avvenisse a cura di un  Ente di Formazione accreditato, almeno presso la propria regione della formazione erogata in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Sto Istituzionale

Non presente

 

Lombardia

Sintesi

A discrezione dell’Azienda nel rispetto di quanto previsto dal Reg. CE n. 852/2004.

La legge regionale demanda completamente agli Operatori del Settore Alimentare (O.S.A.) la formazione dei propri addetti: ” Gli operatori del settore alimentare provvedono alla formazione, addestramento e aggiornamento del proprio personale addetto ad una o più fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari, secondo quanto stabilito dal regolamento (CE) 852/2004.” Pertanto sono gli stessi O.S.A a stabilire durata e contenuti dei corsi di formazione. 

 La Formazione può essere erogata anche a distanza (FAD).

Chi può erogare i corsi

La formazione può essere realizzata:

  • attraverso incontri  di  formazione  e  informazione  interni.  In  questo  caso è necessario che sia redatta una documentazione che descriva la data di realizzazione dell’iniziativa, l’elenco dei partecipanti all’iniziativa (con firma comprovante la presenza), gli argomenti trattati e gli esiti delle  valutazione  del  livello  di  formazione  conseguito  (es.  attraverso questionari di verifica o prove pratiche)
  • attraverso corsi  di  formazione  realizzati  da  aziende  esterne,  la  cui frequenza viene certificata con il rilascio di un attestato di partecipazione (ed eventuale altra documentazione rilasciata dall’ente)

Pertanto sono Validi gli attestati rilasciati da altre regioni, anche se non è indicato, sarebbe preferibile che tale formazione avvenisse a cura di un  Ente di Formazione accreditato, almeno presso la propria regione della formazione erogata in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Normativa di Riferimento

Sto Istituzionale

x

 

Veneto

 

Sintesi

A discrezione dell’Azienda nel rispetto di quanto previsto dal Reg. CE n. 852/2004.

Art. 5 legge 2/2013 (Determinazioni in materia di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande)

1. L’obbligo di formazione e informazione previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera a), della legge regionale 19 dicembre 2003, n. 41 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa – collegato alla legge finanziaria 2003 in materia di prevenzione, sanità, servizi sociali e sicurezza pubblica” viene sostituito dalla formazione impartita dal datore di lavoro o dal responsabile dell’attività lavorativa di manipolazione alimentare, che riveste il ruolo di operatore del settore alimentare (OSA), ovvero con altre soluzioni individuate nell’ambito della vigente normativa. Tali procedure devono essere opportunamente rinnovate ogni qualvolta sopraggiungano variazioni del ciclo produttivo.

La conseguenza diretta dell’entrata in vigore della legge 2/2013 è rappresentata dal fatto che il datore di lavoro decide autonomamente, ad esempio:

  • le modalità della formazione (in aula, in azienda, a distanza, per iscritto, a voce, con verifiche o senza, ecc.);
  • i contenuti minimi;
  • la durata;
  • l’eventuale necessità di un rinnovo, in assenza di variazioni del ciclo produttivo;
  • i requisiti del docente (nel caso in cui decida di affidare ad altri il ruolo di formatore);
  • le modalità di attestazione/registrazione della formazione.

Chi può erogare i corsi

a discrezione del datore di lavoro

Pertanto dovrebbero essere considerati validi gli attestati rilasciati da altre regioni, sarebbe preferibile che tale formazione avvenisse a cura di un  Ente di Formazione accreditato, almeno presso la propria regione della formazione erogata in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Normativa di Riferimento

LEGGE REGIONALE N. 2 19 MARZO 2013 sostituisce DGR 2898/2012)

Sto Istituzionale

x

 

Abruzzo

Sintesi

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

Corso tipo 1 (corso di formazione) della durata di 6 ore destinato a soggetti che richiedono il rilascio dell’attestato , in quanto in possesso alla data del 26/02/2005 del libretto LIS in corso di validità ed ai soggetti che ne richiedono il rilascio per la prima volta.
Corso di tipo 2 (corso di aggiornamento) della durata di 4 ore, destinato ai soggetti che richiedono il rinnovo dell’attestato.

Chi può erogare i corsi

I corsi vengono organizzati periodicamente dalle Aziende Sanitarie e l’attestato di formazione/aggiornamento ha durata di 3 anni dalla data di rilascio. I corsi possono essere anche svolti dalle Associazioni di Categoria ed i Centri di Assistenza tecnica alle Imprese (CAT) previa richiesta di validazione da parte del SIA dell’ASL territoriale,ente competente.

Non si fa menzione di corsi FAD

Normativa di Riferimento

Deliberazione della Giunta Regionale 30 gennaio 2006, n. 61 – Linee guida per l’applicazione dell’art. 210 della L.R. 6/2005 come modificato e integrato dalla L.R. 33/2005. Corsi di formazione e aggiornamento in materia di igiene degli alimenti per il rilascio del relativo attestato.
Deliberazione della Giunta Regionale 21 agosto 2006, n. 949 – Linee guida per l’applicazione dell’art. 210 della L.R. 6/2005 come modificato e integrato dalla L.R. 33/2005. Disciplina per la realizzazione dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di igiene degli alimenti per il rilascio del relativo attestato (Ulteriori modifiche e integrazioni al D.G.R. 61/2006).

Criteri e Modalità di erogazioni dei corsi : http://bura.regione.abruzzo.it/singolodoc.aspx?link=2007/sm_file_023481.htm

 

Sto Istituzionale

Link: http://sanita.regione.abruzzo.it/canale-prevenzione/sicurezza-alimentare

 

Basilicata

Sintesi

A discrezione dell’Azienda nel rispetto di quanto previsto dal Reg. CE n. 852/2004.

La legge regionale demanda completamente agli Operatori del Settore Alimentare (O.S.A.) la formazione dei propri addetti: ” Gli operatori del settore alimentare provvedono alla formazione, addestramento e aggiornamento del proprio personale addetto ad una o più fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari, secondo quanto stabilito dal regolamento (CE) 852/2004.” Pertanto sono gli stessi O.S.A a stabilire durata e contenuti dei corsi di formazione. 

 La Formazione può essere erogata anche a distanza (FAD).

Chi può erogare i corsi

a discrezione del datore di lavoro

Pertanto dovrebbero essere considerati validi gli attestati rilasciati da altre regioni, sarebbe preferibile che tale formazione avvenisse a cura di un  Ente di Formazione accreditato, almeno presso la propria regione della formazione erogata in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Normativa di Riferimento

Deliberazione della Giunta Regionale 7 settembre 2010 n. 1484 : Recepimento dell’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009 (repertorio n. 253/CSR) relativo a “Linee Guida Applicative del Regolamento CE n. 853/2004).  che revoca la DGR n. 728 del 23 marzo 2005, “disposizioni concernenti i corsi di formazione e di aggiornamento per gli alimentaristi adottate in sostituzione del libretto di idoneità sanitaria” e la DGR n. 715 del 15 maggio 2006: …….” Modifiche ed integrazioni.”

Linee Guida applicative del Regolamento CE n. 852/2004

 

Sto Istituzionale

Link: http://www.aspbasilicata.it/servizi-per-i-cittadini/modulistica/igiene-degli-alimenti-e-della-nutrizione/

 

Calabria

Sintesi

Destinatari

  • Addetti categoria A (rischio elevato) attività che comportano manipolazione di alimenti deteriorabili, nelle fasi di produzione, stoccaggio, preparazione, cottura, confezionamento, distribuzione/somministrazione: personale operante all’interno delle cucine, mense, centri cottura, ristoranti, pizzerie, rosticcerie, paninoteche e similari; produttori di gelato artigianale, yogurterie; personale addetto alle lavorazioni della pasta fresca, pastifici; addetti alle preparazioni in bar, tavola calda, gastronomie; pasticceri; addetti all’industria conserviera; addetti presso stabilimenti ed esercizi di lavorazione delle carni e del pesce; addetti presso stabilimenti di produzione alimenti a base di uova, gastronomici e dolciari; addetti alle lavorazioni prodotti da forno; addetti alla preparazione e manipolazione di prodotti dietetici, per la prima infanzia, baby foods e destinati ad una alimentazione particolare; addetti alla lavorazione del latte e dei prodotti caseari; addetti alla manipolazione e confezionamento dei prodotti della IV e V gamma; allievi di scuola alberghiera e addetti a lavorazioni non contemplate nell’elenco di cui sopra, che presentino, comunque, un rischio microbiologico significativo; responsabili dell’industria alimentare e/o della qualità all’interno di un’azienda la cui attività è relativa alle sopraelencate specifiche categorie di rischio, nonché personale con responsabilità di sorveglianza, gestione di settore del processo, delle medesime attività.
  • Addetti categoria B (rischio medio) attività che comportano manipolazione di alimenti confezionati o sfusi non deteriorabili o alla relativa sola somministrazione e vendita: personale addetto alla sola somministrazione nelle mense e ristoranti; addetti alla vendita presso esercizi commerciali di alimenti (supermercati, salumerie, macellerie,
    pescherie, ecc.), camerieri (personale di sala presso attività di ristorazione); baristi addetti alla sola somministrazione e vendita; addetti alla produzione delle bevande; addetti alla lavorazione e confezionamento di funghi freschi e secchi; addetti alla produzione di caramelle e affini; addetti alla produzione di additivi ed aromi; personale addetto alla vendita e confezionamento dei prodotti ortofrutticoli ed al trasporto degli alimenti sfusi che necessitano di controllo della temperatura (ex art. 44, D.P.R. n. 327/80).
  • Addetti categoria C (rischio basso) attività che non comportano un contatto diretto con i prodotti alimentari: sono esclusi dall’obbligo di frequentare corsi di formazione di cui al presente atto, gli addetti che non manipolano direttamente i prodotti alimentari, quali gli addetti al trasporto di alimenti non deperibili e confezionati, i tabaccai, i farmacisti, gli insegnanti che assistono la ristorazione scolastica, il personale degli asili e scuole materne che non manipola alimenti. Sono pertanto esclusi: trasportatori e magazzinieri di prodotti imballati; lavapiatti; addetti ai distributori automatici di alimenti e bevande; tabaccai; farmacisti e personale di farmacia; personale di assistenza che non manipola alimenti (infermieri, Operatori Socio Sanitari, ecc); promoter; addetti alle pulizie in strutture alberghiere e collettive; cassieri; addetti alla produzione e lavorazione del vino ed al confezionamento di bevande alcoliche; addetti al confezionamento di uova; addetti alle produzioni alimentari a rischio microbiologico nullo o con ciclo tecnologico che garantisce basso o nullo apporto microbico sul prodotto finale (torrefazione caffè, tostatura frutta secca, oleifici, produzione miele, zuccherifici); personale docente nelle strutture scolastiche; addetti a lavorazioni non contemplate nell’elenco di cui sopra, che presentano, comunque, un rischio microbiologico nullo. Devono comunque essere istruiti alla messa in opera di comportamenti igienico sanitari corretti in merito all’attività espletata

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

  • Corso di approfondimento di otto ore destinato a tutti gli operatori che espletano attività di cui alla categoria A (rischio alto) e che richiedono per la prima volta l’attestato di formazione;
    Corso di base di sei ore destinato a tutti gli operatori che espletano attività di cui alla categoria B (rischio medio) e che richiedono per la prima volta l’attestato di formazione;
    Corso di aggiornamento di quattro ore destinato a tutti gli operatori che espletano attività di cui alle categorie A e B (rischio alto-medio) il cui attestato di formazione sia stato rilasciato antecedentemente a 36 mesi.

Chi può erogare i corsi

La formazione può essere svolta da enti di formazione, associazioni di categoria e no-profit precedentemente approvate dal Dipartimento Regionale Tutela della Salute e Politiche Sanitarie.

Normativa di Riferimento

DELIBERAZIONE  02 febbraio 2012, N.28 ALLEGATO A “Criteri, procedure e modalità da rispettare e documentare nella organizzazione dei corsi di formazione destinati agli operatori del settore alimentare “alimentaristi” addetti alla manipolaizone degli alimenti destinati ai consumatori, per gli aspetti specificatamente previsti dal Reg. CE 852/2004 e nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 98/2007”.

 

Sto Istituzionale

Link: https://www.regione.calabria.it/website/organizzazione/dipartimento9/

Campania

Sintesi

DESTINATARI e durata minima dei percorsi formativi

  1. – i Responsabili di industrie alimentari
  2. – gli addetti di livello di rischio 1;
  3. – gli addetti di livello di rischio 2;

I corsi di formazione avranno la durata di:

  1. – n° 4 (quattro) ore per gli addetti di livello di rischio 1;
  2. – n° 8 (otto) ore per gli addetti di livello di rischio 2;
  3. – n° 12 (dodici) ore per i Responsabili di industrie alimentari

Chi può erogare i corsi

Le strutture sanitarie pubbliche (AA.SS.LL)

dalle Agenzie Formative iscritte nell’elenco regionale dei soggetti pubblici e privati accreditati a svolgere attività formative sul territorio regionale (ai sensi della DGR 242 del 22/07/2013 e s.m.i.), interessate a svolgere le attività formative per alimentaristi previa registrazione come previsto dalla DGR n. 318 del 21/05/2015 e s.m.i. pubblicata sul BURC n. 34 del 01/06/2015.

N.B. per i soggetti che dovranno prestare attività lavorativa nell’ambito della Regione Campania, è previsto che all’esito dello svolgimento in modalità e-learning (FAD), venga effettuato esame finale in modalità frontale innanzi ad una commissione d’esame appositamente costituita, come stabilito con Decreti Dirigenziali n. 76 del 17/04/2018 e b. 110 del 24/05/2018 della Giunta Regionale della Campania

La Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento  del Sistema Sanitario Regionale  della Regione Campania ha successivamente emanato una circolare, nella quale comunica ai Direttori dei Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) di non ritenere validi gli attestati, rilasciati e riconosciuti in altre Regioni, che non prevedono esplicitamente da regolamento l’obbligatorietà dell’esame finale in presenza.

Normativa di Riferimento

Decreto Dirigenziale n. 76 del 17/04/2018

Decreto Dirigenziale n.110 del 24/05/2018, che rettifica ed integra il Decreto n.76 del 17/04/2018,

Sto Istituzionale

x

 

Emilia Romagna

Sintesi

Vengono indicati 3 livelli di rischio

Livello 2: (con validità dell’attestato di formazione di tre anni):  Cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, aziendale, centri di produzione pasti, ristoranti e affini, rosticcerie), Pasticceri; Gelatai (produzione); Addetti alle gastronomie (produzione e vendita); Addetti alla produzione di pasta fresca; Addetti alla lavorazione del latte e dei formaggi, esclusi addetti alla stagionatura e mungitori; Addetti alla macellazione, sezionamento, lavorazione, trasformazione e vendita (con laboratorio cibi pronti) delle carni , del pesce e dei molluschi; Salumieri; Addetti alla produzione di ovoprodotti (escluso imballaggio).

Livello 1 (con validità dell’attestato di formazione di cinque anni):  Baristi (ad esclusione della sola somministrazione di bevande); Fornai e addetti alla produzione di pizze, piadine e analoghi; Addetti alla vendita di alimenti sfusi esclusi ortofrutticoli; Personale addetto alla somministrazione/porzionamento dei pasti nelle strutture scolastiche e socio-assistenziali.

Livello 0 (con l’esclusione dell’obbligo di forazione): Camerieri; Lavapiatti; Addetti all’industria conserviera; Addetti alla produzione delle paste alimentari secche; Trasportatori/magazzinieri; Addetti alla lavorazione e vendita prodotti ortofrutticoli, spezie, prodotti erboristici; Addetti alla produzione e lavorazione del vino e delle bevande; Addetti ai distributori automatici di alimenti e bevande; Tabaccai e farmacisti; Promoter; Addetti alle pulizie in strutture alberghiere e collettive; Personale sanitario o di assistenza in strutture sanitarie; Personale docente nelle strutture scolastiche; Addetti alle produzioni alimentari a rischio microbiologico nullo o con ciclo tecnologico che garantisce basso o nullo apporto microbico sul prodotto finale (torrefazione caffè, tostatura frutta secca, oleifici, produzione miele, produzione caramelle e affini, lavorazione e confezionamento funghi freschi e secchi, …); Addetti alla vendita del pesce; Addetti all’imballaggio delle uova; Addetti ad altre lavorazioni non comprese nei gruppi A) e B).

Gli addetti alle mansioni elencate nei livelli 1 e 2 sono tenuti al possesso dell’attestato di formazione;  gli addetti alle mansioni elencate nel livello 0 sono esclusi da tale obbligo.

Il corso, della durata minima di 3 ore, deve essere frequentato prima di iniziare l’attività lavorativa e comunque entro e non oltre 30 giorni dall’avvio del rapporto contrattuale. Il personale addetto alle mansioni nei livelli 2 ed 1 dovrà effettuare almeno un aggiornamento, triennale o quinquennale in base al livello di rischio lavorativo, della durata minima di 3 ore.

La Formazione può essere erogata anche a distanza (FAD).

Chi può erogare i corsi

I soggetti preposti alla erogazione della formazione sono:

  • Enti di formazione professionale,
  • Associazioni di categoria del settore,
  • In Azienda, solo per il proprio personale alimentarista, direttamente dagli Operatori del settore alimentare (OSA) qualificati per l’effettuazione dei corsi.

Sono Validi gli attestati rilasciati da altre regioni ai sensi di specifiche leggi regionali in applicazione al Reg. CE n. 852/2004. (Art. 9 punto E della DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 4 MARZO 2019, N. 311)

Normativa di Riferimento

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 4 MARZO 2019, N. 311 :   Aggiornamento, alla luce delle modifiche intervenute con L.R. n.14/2018 alla L.R. n. 11/2003, delle linee guida contenute nella delibera n. 342/2004, relativamente ai criteri e alle modalità per l’organizzazione dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di igiene degli alimenti per gli alimentaristi

Sto Istituzionale

Link: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=38dad1e0e742458a9472376681ea31eb

 

Friuli Venezia Giulia

Sintesi

i fini della formazione si individuano due categorie di addetti che operano la manipolazione degli alimenti

  • addetti di imprese registrate che operano una manipolazione a rischio limitato: ad es. venditori o trasportatori di alimenti confezionati non deperibili, venditori di ortofrutta, lavapiatti, formatori o bidelli o genitori o altro personale che assiste alla ristorazione scolastica, imbottigliatori nelle cantine, ecc.;
  • addetti di imprese registrate e/o riconosciute che operano una manipolazione a rischio: operatori in attività industriali, artigianali, commerciali addetti a preparazione, trasformazione, confezionamento, somministrazione di alimenti o bevande, venditori o trasportatori di alimenti deperibili confezionati e non confezionati (ad es. sezionatori, casari, macellai, pescivendoli, gelatai, panificatori, pizzaioli, rosticceri, alimentaristi addetti ai banconi formaggi/salumi/panificazione/ecc., baristi, ristoratori, camerieri, ambulanti, ecc.).

L’obbligo formativo viene espletato in modo differenziato dalle due categorie di addetti:

  • addetti che operano una manipolazione a rischio limitato: il responsabile dell’industria alimentare mette a disposizione degli addetti ed illustra loro, con cadenza biennale, il documento “Norme di corretta igiene per la manipolazione di alimenti e bevande” (di cui all’all. 1). Gli addetti sottoscrivono la presa visione del documento.
  • addetti che operano una manipolazione a rischio: tramite la partecipazione, con esito favorevole, ad un corso, con cadenza biennale, in materia di igiene degli alimenti; Durata corso per addetti che operano una manipolazione a rischio, minimo 3 ore.

Chi può erogare i corsi

Enti, Strutture, imprese alimentari (per i propri dipendenti) sia pubblici che privati e anche da singoli professionisti previa comunicazione all’Azienda per i servizi sanitari

Normativa di Riferimento

Legge Regionale 18 agosto 2005, n. 21 – Formazione HACCP per tutti quei soggetti che in qualsiasi modo e maniera svolgano attività riconducibili al settore alimentare e contestualmente l’abolizione del libretto sanitario.

Protocollo n° 9916 del 12/05/2008

B.U. N.47 20 novembre 2013 (per FAD): Autorizzazione della formazione a distanza (FAD) per gli addetti del settore alimentare.

Sto Istituzionale

 

 

Lazio

Sintesi

Corso di 6 ore minimo per gli addetti

Corso di 20 ore per i responsabili HACCP

La sezione della Deliberazione Regionale n. 825/2009 che vietava la formazione a distanza è stata corretta e sostituita poi da Ordinanza del TAR LAZIO 900/2010 che consente la formazione on-line sia per personali alimentaristi sia per responsabili.

Chi può erogare i corsi

Associazioni di categoria, Società o studi professionali specializzati in materia, ordini professionali ad indirizzo scientifico. Singoli professionisti con adeguata qualificazione specifica.

Non essendo previsto esplicitamente un sistema di accreditamento di enti presso la Regione Lazio, si ritiene valida la formazione erogata in altre regioni.

Normativa di Riferimento

Deliberazione Regionale n. 825/2009 

 

 

Liguria

Sintesi

Vengono individuati i contenuti minimi delle due seguenti Unità Formative:

  • Unità Formativa A, di base per tutti gli OSA e gli alimentaristi indipendentemente dalle mansioni ricoperte e dalla tipologia di impresa alimentare (durata minima: 8 ore);
  • Unità Formativa B, a carattere specifico e teorico-operativo, che deve essere garantita a tutti i titolari di imprese alimentari, ai responsabili dei piani di autocontrollo e ad alcune categorie di alimentaristi che svolgono mansioni a maggior rischio di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti quale le attività di produzione e preparazione alimentare (durata minima 8 ore).
  • La formazione dei soggetti che, nelle imprese alimentari, si occupano di produzione, preparazione e/o somministrazione di alimenti privi di glutine, deve anche comprendere un apposito modulo in materia di celiachia, della durata minima di 2 ore.

Aggiornamento: Ogni cinque anni

Chi può erogare i corsi

Possono erogare formazione agli OSA e agli alimentaristi, in conformità con quanto previsto dalle linee di indirizzo: gli organismi formativi accreditati ai sensi della DGR 28/2010; le associazioni di categoria, anche tramite società e consorzi prevalentemente o totalmente partecipati, le Università, le Camere di Commercio; le AASSLL, nei confronti di associazioni o consorzi (o analoghi organismi) che rappresentino gruppo di imprese; direttamente le imprese alimentari con capacità formativa ed organizzativa interna adeguata.

Normativa di Riferimento

Deliberazione della Giunta regionale 29 giugno 2012, n. 793 – Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli Operatori del Settore Alimentare (OSA) ai sensi del Reg. 852/2004/CE

Deliberazione della Giunta regionale n. 447/2000 – Procedure di semplificazione rispetto il sistema HACCP, andando a definire quali, fra tutte le industrie alimentari allora esistenti, potessero ricorrere alla versione semplificata in materia di igiene e sicurezza alimentare.

Sto Istituzionale

Sito Regione Liguria

 

Marche

Sintesi

A discrezione dell’Azienda nel rispetto di quanto previsto dal Reg. CE n. 852/2004 e del DGR 2173/02

La formazione è destinata al personale alimentarista soggetto precedentemente ad obbligo del libretto di idoneità sanitaria che è stato abolito solo con la legge n. 98 del 9 agosto 2013. La responsabilità di tale formazione ricade sull’Operatore del Settore Alimentare (OSA) che deve svolgerla secondo le indicazioni generali fornite nell’All. II del DGR 2173/02 (mai abolito). In sintesi lo stesso imprenditore potrà decidere se formare autonomamente i propri addetti, con l’eventuale collaborazione degli esperti della ditta di consulenza per la gestione del sistema HACCP, oppure ricorrere a corsi di formazione organizzati da soggetti pubblici o privati, oltrechè aziende sanitarie, in collaborazione con le associazioni di categoria, le camere di commercio, enti pubblici o privati attraverso la stipula di apposite convenzioni.

Non essendo mai stata abrogata la DGR 2173/02 sarà opportuno tenerne conto nell’organizzazione di corsi esterni all’azienda:

  • corso base di durata minima di 10 ore suddivise in tranche non superiori alle 4 ore
  • eventuali corsi avanzati per tipologie specifiche e particolari problematiche

L’aggiornamento alla formazione ottenuta sarà a cadenza almeno triennale e comunque ogniqualvolta lo richiedano innovazioni produttive o tecnologiche introdotte.

Chi può erogare i corsi

a discrezione del datore di lavoro:

  • in proprio dal datore di lavoro
  • ricorrendo a corsi di formazione organizzati da soggetti pubblici o privati

Sono pertanto considerati validi gli attestati rilasciati da altre regioni, sarebbe preferibile che tale formazione avvenisse a cura di un  Ente di Formazione accreditato, almeno presso la propria regione della formazione erogata in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Normativa di Riferimento

 

Sto Istituzionale

Link: http://www.veterinariaalimenti.marche.it/Articoli/category/igiene-degli-alimenti

 

Molise

Sintesi

 

Ai fini della formazione del personale addetto alle industrie alimentari, si distinguono i seguenti due elenchi (non esaustivi):

  • ELENCO A (mansioni che non comportano contatto diretto con gli alimenti): camerieri, lavapiatti, addetti all’industria conserviera, addetti alla produzione di paste alimentari secche, trasportatori e magazzinieri, addetti alla lavorazione e vendita di spezie, prodotti erboristici, addetti alla produzione del lavorazione del vino e delle bevande, addetti ai distributori automatici di alimenti e bevande, addetti alle produzioni alimentari a rischio microbiologico nullo o con ciclo tecnologico che garantisce basso o nullo apporto microbico sul prodotto finale (torrefazione caffè, tostatura frutta secca, oleifici, produzione di miele, produzione di caramelle e affini, lavorazione e confezionamento funghi freschi e secchi, etc.), addetti all’imballaggio delle uova, addetti ad altrer lavorazione non comprese nell’elenco B.
  • ELENCO B (mansioni che comportano il contatto diretto con gli alimenti): cuochi (ristorazione collettiva, scolastica, aziendale, centri di produzione pasti, ristoranti e affini, rosticcerie), pasticceri, gelatai (produzione, addetti alle gastronomie (produzione e vendita) addetti alla produzione di pasta fresca, addetti alla lavorazione di latte e formaggi  (esclusi addetti alla stagionatura e mungitori), addetti alla macellazione, sezionamento, lavorazione, trasformazione e vendita (con laboratorio cibi pronti) delle carni, del pesce e dei molluschi, addetti alla produzione di ovoprodotti (escluso imballaggio), baristi (ad esclusione della sola somministrazione di bevande), fornai e addetti alla produzione di pizze, piadine ed analoghi, addetti alla lavorazione e vendita di prodotti ortofrutticoli, addetti alla vendita del pesce, addetti alla vendita di alimenti sfusi, personale addetto alla somministrazione/porzionamento dei pasti nelle strutture scolastiche e socio-assistenziali.

 

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

  • Corso di base destinato a tutti gli addetti al personale addetto alle industrie alimentari della durata di almeno 6 ore, 3 per la trattazione degli argomenti basi e 3 per la trattazione degli argomenti specifici delle attività. Il corso ha validità di 5 anni.
  • Corso di aggiornamento destinato al personale dell’ELENCO B già in possesso dell’attestato di formazione di base, inizialmente prescritto di durata massima di 6 ore poi fissato a 3 ore di durata (Circolare 4 del 29/04/2013) per la trattazione degli argomenti specifici delle attività. L’attestato di aggiornamento ha validità di 3 anni

Chi può erogare i corsi

I corsi possono essere svolti da enti pubblici o privati previa validazione del Direttore del Dipartimento di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e degli Alimenti di Origine Animale.

Al termine della prova di valutazione ed in caso di superamento della stessa verrà rilasciato il relativo attestato di aggiornamento, tipo tesserino, su cui apporre anche la foto in formato tessera dell’interessato.

Normativa di Riferimento

Deliberazione della Giunta regionale 08 aprile 2008, n. 372 – Sospensione del libretto di idoneità sanitaria sul territorio regionale e formazione del personale alimentarista ai sensi del Reg. (CE) n.853/2004.
Circolare 6 del 2 ottobre 2008
Circolare 1 del 08/02/2010
Circolare 3 del 10/03/2011
Circolare 3 del 14/02/2013
Circolare 4 del 29/04/2013
Il Molise con la Delibera della Giunta Regionale 08 aprile 2008, n. 372 ha stabilito la sospensione del rilascio del Libretto di Idoneità Sanitaria.

Sto Istituzionale

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Piemonte

Sintesi

A discrezione dell’Azienda nel rispetto di quanto previsto dal Reg. CE n. 852/2004.

La Delibera della Giunta regionale 23 ottobre 2003, n. 23-10718 ha disposto la sospensione a tempo indeterminato delle procedure di rinnovo e rilascio dei libretti sanitari da parte delle Asl, a partire dal 1.1.2004. Non risulta nessuna normativa specifica per la formazione degli alimentaristi se non l’adozione di linee guida di indirizzo per il controllo ufficiale nella microimpresa (D.D 15 Ottobre, n 692) dove, in analogia a quando fatto in Lombardia rimanda agli Operatori del Settore Alimentare (O.S.A.) la formazione dei propri addetti.

 

Chi può erogare i corsi

Tale aspetto non risulta specificato pertanto in analogia a quanto stabilito dalla regione Lombardia si ritiene che la formazione può essere realizzata:

  • attraverso incontri  di  formazione  e  informazione  interni.  In  questo  caso è necessario che sia redatta una documentazione che descriva la data di realizzazione dell’iniziativa, l’elenco dei partecipanti all’iniziativa (con firma comprovante la presenza), gli argomenti trattati e gli esiti delle  valutazione  del  livello  di  formazione  conseguito  (es.  attraverso questionari di verifica o prove pratiche)
  • attraverso corsi  di  formazione  realizzati  da  aziende  esterne,  la  cui frequenza viene certificata con il rilascio di un attestato di partecipazione (ed eventuale altra documentazione rilasciata dall’ente)

Pertanto si ritiene che siano Validi gli attestati rilasciati da altre regioni. 

Normativa di Riferimento

D.D 15 Ottobre, n 692: Definizione di linee di indirizzo per il controllo ufficiale nella microimpresa. 

Linee Guida applicative del Regolamento CE n. 852/2004

Sto Istituzionale

Link: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/veterinaria-salute-alimentare/normativa-sui-controlli-per-sicurezza-alimentare

Puglia

Sintesi

Vengono individuate quali “mansioni a rischio” di cui alla L.R. N. 22/07 e s.m.i.: la produzione post-primaria, la trasformazione, la preparazione, la somministrazione , il commercio di prodotti alimentari sottoposti a regime di temperatura controllata. Gli addetti alle succitate mansioni
sono tenuti alla frequenza dei corsi di formazione a norma del presente Regolamento e devono acquisire una documentazione attestante la stessa prima di poter essere adibiti a qualsiasi mansione compresa fra quelle individuate “a rischio”

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

Corso di formazione della durata complessiva di 4 ore e con periodicità quadriennale ai fini di dell’aggiornamento.

Chi può erogare i corsi

Possono organizzare ed attuare i corsi formativi: gli Enti di formazione, pubblici e privati; accreditati; le associazioni di categoria datoriali e dei lavoratori; il titolare dell’impresa alimentare del proprio personale. Per lo svolgimento dei corsi è necessario avvalersi dell’apporto di figure professionali con esperienza professionale e didattica specifica nel settore dell’igiene e sicurezza alimentare.

Il Regolamento regionale 15 maggio 2008, n. 5 non specifica che gli Enti Accreditati debbono essere accreditati presso la regione Puglia, pertanto si ritiene che i corsi erogati da Enti Accreditati presso una Regione, possano erogare corsi anche nella regione Puglia. Pertanto si ritiene che siano Validi gli attestati rilasciati da altre regioni, purché provengano da Enti Accreditati a maggior ragione se preventivamente autorizzati dalla propria regione ad erogare corsi per Alimentaristi. 

Normativa di Riferimento

  • Deliberazione della Giunta regionale n. 1023/2000 – Adozione di sistemi di semplificazione in materia di igiene e sicurezza alimentare da parte di alcune delle Aziende appartenenti all’industria alimentare
  • Legge regionale n. 22 del 24 luglio 2007 – Abolizione del libretto di idoneità sanitaria per gli alimentaristi  e formazione del personale alimentarista
  • Regolamento regionale 15 maggio 2008, n. 5 – Organizzazione dei corsi di formazione e di aggiornamento del personale alimentarista ai sensi dell’art. 4 della L.R. n.22 del 24 luglio 2007 e s.m.i.

Sto Istituzionale

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Toscana

Sintesi

La formazione degli alimentaristi prevede:

  • Titolari e responsabili di attività semplici 12 ore
  • Titolari e responsabili di attività complesse 16 ore
  • Addetti con mansione di tipo semplice 8 ore
  • Addetti con mansione di tipo complesso 12 ore

Aggiornamento (ogni 5 anni):

Addetti: corso di 4 ore

Responsabili: corso di 8 ore

La Formazione può essere erogata anche a distanza (FAD) ma la verifica didattica finale deve avvenire in presenza

Chi può erogare i corsi

  • Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana che abbiano ottenuto il riconoscimento dei corsi da parte della Provincia
  • Le Associazioni di categoria (industria, artigianato, esercenti,ecc.) possono, per i propri associati, organizzare corsi avvalendosi di Agenzie Formative.
  • Le singole imprese del settore alimentare con propria struttura organizzativa interna, per la formazione rivolta esclusivamente al proprio personale dipendente, nel rispetto della deliberazione di Giunta Regionale n. 559, 21 luglio 2008.

Normativa di Riferimento

  • Delibera di Giunta regionale n. 559 del 21 luglio 2008 
  • Allegato A 
  • Nota esplicativa del 28/11/2008 sulle modalità applicative della delibera 559/2008 ►►
  • Chiarimenti sulla formazione e-learning del 4//07/2013 

Normativa Formazione specifica in tema di celiachia

  • Delibera di Giunta regionale n. 180/2018 ►►
  • Allegato A – Linee di indirizzo ►►
  • Tabella A dell’Allegato A – Moduli formativi per fascia di rischio ►►

Sto Istituzionale

Link sito istituzionale:  https://www.regione.toscana.it/-/formazione-degli-operatori-alimentari

 

Trentino Aldo Adige

Sintesi

A discrezione dell’Azienda nel rispetto di quanto previsto dal Reg. CE n. 852/2004.

Trento

In virtù della Deliberazione della Giunta Provinciale 1 febbraio 2008 n. 158, l’individuazione dei fabbisogni formativi per gli addetti al settore delle imprese alimentari spetta al responsabile di ogni singola impresa, il quale prevede nel proprio piano di autocontrollo i criteri e le modalità per la programmazione della formazione in base ai rischi ed alla complessità dei processi produttivi e di lavorazione/preparazione/ vendita/somministrazione degli alimenti. Inoltre con la delibera n. 159/2008 viene stabilita l’abrogazione della delibera n. 384/2003 con la quale erano state definite le linee di indirizzo ed i criteri per i programmi di formazione di base nonché la successiva frequenza a corsi di aggiornamento. A seguito della cessazione di efficacia della delibera 384, pertanto, non sono più indicati i criteri per la formazione ed è, quindi, compito degli operatori del settore alimentare garantire questo requisito individuando, in base al tipo di attività svolta, un coerente programma di formazione facente parte del piano di autocontrollo HACCP.

 

Bolzano

Non vengono fornite indicazioni sulla durata della formazione. La formazione deve essere svolta per la prima volta al momento dell’assunzione, anche in caso di personale stagionale e aiutante, prevedendo per gli addetti e le addette alla manipolazione degli alimenti un’informazione mirata sugli aspetti igienici specifici del relativo posto di lavoro, con particolare riferimento ai provvedimenti e controlli interni all’azienda, e sulle possibili conseguenze derivanti dal proprio comportamento sul prodotto.

In caso di modifica degli specifici rischi aziendali in materia d’igiene, di entrata in vigore di nuove disposizioni e di manchevolezze andrebbero svolti opportuni aggiornamenti formativi.

Art. 1 Delibera n.542 del 2014 (Obblighi formativi)

Tutti gli addetti e le addette alla manipolazione degli alimenti devono essere controllati e ricevere un adeguato addestramento e/o formazione in materia di igiene alimentare in relazione al tipo di attività svolta, ai sensi del Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull’igiene dei prodotti alimentari. L’operatore o operatrice del settore alimentare è responsabile per il rispetto degli obblighi formativi. La formazione può essere svolta direttamente dall’operatore/operatrice del settore alimentare, da una persona da lui/lei incaricata o da terzi, inclusa la modalità e-learning.

Pertanto dovrebbero essere considerati validi gli attestati rilasciati da altre regioni, sarebbe preferibile che tale formazione avvenisse a cura di un  Ente di Formazione accreditato, almeno presso la propria regione della formazione erogata in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Chi può erogare i corsi

La formazione può essere svolta direttamente dall’operatore/operatrice del settore alimentare, da una persona da lui/lei incaricata o da terzi, inclusa la modalità e-learning.

Normativa di Riferimento

Bolzano: Delibera 13 maggio 2014, n. 542

Trento: Delibera Giunta Provinciale di Trento n. 159 del 1 febbraio 2008

Sto Istituzionale

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Umbria

Sintesi

– “formazione di base la cui durata minima è di 12 ore. La durata della formazione di base è ridotta a 4 ore esclusivamente per: addetti alla produzione primaria; addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi sia alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito all’ingrosso di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.);

– formazione per l’aggiornamento la cui durata minima è 6 ore. La durata della formazione di aggiornamento è ridotta a 4 ore esclusivamente per: addetti alla produzione primaria; addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi sia alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito all’ingrosso di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.)”.

L’aggiornamento “deve avvenire con periodicità triennale. E analogamente a quanto già indicato è prevista una periodicità quinquennale “esclusivamente per: addetti alla produzione primaria – addetti che operano all’interno delle aziende del settore alimentare ove non vi sia alcuna manipolazione diretta dell’alimento e l’alimento stesso non richiede particolari temperature di conservazione (esempio: tabaccherie – erboristerie – farmacie e parafarmacie – drogherie – punti vendita di integratori alimentari quali palestre – vendita e deposito di prodotti non deperibili e confezionati – aziende di trasporto di prodotti confezionati non deperibili – ortofrutta – rivendita di mangimi – etc.)”.

La Formazione può essere erogata anche in modalità FAD

Chi può erogare i corsi

  • Associazioni di categoria e strutture, anche autonome, ad esse collegate;
  • Privati;

I corsi dei privati devono essere preventivamente validati dal parte della Regione (Servizio IV)

Normativa di Riferimento

D.G.R. N. 93 4 febbraio 2008: Linee guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/200…

D.G.R. N. 1849 22 dicembre 2008 “Integrazioni e modifiche alla D.G.R. 93/2008 – Linee Guida per la formazione del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei Regolamenti CE n. 852 e 853/2004. Revisione D.G.R. 246/2001 e D.D. 1915/2003” 

D.G.R. n. 4763 Integrazione alla D.G.R. n. 1849/2008: standard formativi minimi per la formazione a distanza (FAD) del personale addetto alle imprese alimentari ai sensi dei regolamenti CE n. 852 e n. 853/2004.

119.07

Sto Istituzionale

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Valle d’Aosta

Sintesi

Tipologie di corso e modalità di svolgimento

primo livello: responsabili dell’industria alimentare e/o della qualità all’interno di un’azienda, nonché personale con responsabilità di sorveglianza, gestione di settore del processo produttivo (cuochi, personale operante in cucina, personale addetto alle lavorazioni delle carni, del pesce, dei prodotti caseari, degli ovoprodotti, della pasta fresca, della gelateria, addetti alla gastronomia, produzione e vendita, pasticceri, pizzaioli, panificatori ecc.). Per tale personale deve essere previsto un corso teorico-pratico della durata minima di 8 ore.
secondo livello: personale che assolve incarichi meramente esecutivi. A titolo di esempio: addetti alla vendita prodotti alimentari deperibili, addetti alla somministrazione presso attività di bar, fast food, personale di sala presso attività di ristorazione, mungitori, ecc. Per tale personale deve essere previsto un corso teorico-pratico della durata minima di 4 ore.
La validità dell’attestato di formazione è di tre anni. La formazione permanente è comunque obbligatoria ogni qualvolta lo richiedano significative innovazioni produttive o tecnologiche.

Chi può erogare i corsi

I corsi di formazione possono essere organizzati periodicamente dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, oppure possono essere, inoltre, organizzati da strutture abilitate alla formazione professionale o da altri soggetti, quali ad esempio associazioni di categoria, società o studi professionali specializzati in materia, ai quali il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e il Servizio di Igiene degli Alimenti di origine animale, del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda U.S.L. della Valle d’Aosta potranno fornire, se richiesta, adeguata collaborazione.

E’ previsto il riconoscimento dell’attestato di formazione professionale rilasciato da altre regioni a seguito della partecipazione a corsi di formazione sostitutivi del libretto di idoneità sanitaria. (Allegato 1 Deliberazione Giunta Regionale n. 4197/2004)

Sono pertanto Validi gli attestati rilasciati da altre regioni ai sensi di specifiche leggi regionali in applicazione al Reg. CE n. 852/2004.

Normativa di Riferimento

Deliberazione Giunta Regionale 22 novembre 2004, n. 4197 – Allegato n. 1 – Linee guida per l’individuazione dei criteri per la formazione igienico-sanitaria degli addetti alle imprese alimentari.

Sto Istituzionale

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Si fa presente che le informazioni fornite sono solo a titolo orientativo e si rimanda ai siti delle singole regioni per la normativa aggiornata  e ufficiale.

Ulteriori norme e documenti di interesse in materia di formazione alimentaristi:

D.Lgs 193/2007: “Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore”

Regolamento Europeo (CE) 852/2004

Sentenza del TAR Campania – Napoli n. 2009/2012. 

Ordinanza del TAR Lazio – Roma n. 1179/2010 (900/2010)

Ordinanza del Consiglio di Stato n. 4290/2010 che ha confermato l’ordinanza del TAR Lazio che è divenuta esecutiva

D.lgs. 206/2007 “recepimento Direttiva Europea 2005/36/CE” relativa al mutuo riconoscimento dei titoli

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