Share This Post

Uncategorized

ecm34 4

Modulo Qualità : ECM34 4

VANTAGGI E SVANTAGGI DEL QUESTIONARIO

Vantaggi Limiti
Semplicità

Le domande sono semplici da somministrare e le risposte sono facili da registrare (è sufficiente segnare la risposta scelta).

Rigidità

Il rispondente può voler dare una risposta che, non essendo compresa tra quelle proposte, viene persa o distorta.

Economicità

Il questionario standardizzato può essere somministrato contemporaneamente ad un alto numero di individui, permettendo un risparmio di tempo e risorse rispetto allo strumento dell’intervista aperta.

Poca “sensibilità” dello strumento

Il questionario autosomministrato non è in grado di rilevare le percezioni di alcune categorie di persone: analfabeti, persone con poca dimestichezza con la lingua italiana scritta (anziani, stranieri ecc.).

Velocità di elaborazione dei dati

Le informazioni così raccolte possono essere elaborate e presentate velocemente attraverso l’uso di software informatici facilmente disponibili, quali Excel, ecc,

Effetti della strutturazione delle domande

Il rispondente può irritarsi per il fatto di non poter esprimere liberamente le proprie convinzioni. Ciò comporta, inoltre, una semplificazione della soggettività dell’esperienza del singolo.

Autosomministrazione durante l’accesso al servizio

Somministrazione postale

Somministrazione durante un intervista

Intervista telefonica

Intervista tramite computer

Lezione 22. Rilevazione della qualità percepita 2

Intervista faccia a faccia

Le domande del questionario possono essere:

Chiuse (risposte graduate o a scelta multipla)

Aperte (risposte libere) ogni tipo di domanda presenta vantaggi e svantaggi

Nel caso di domande a scelta multipla l’utente risponde sulla base di un elenco di possibile risposte, nel caso invece di domande a risposta graduata la domanda è una ma la risposta è posta su una scala che rappresenta una diversa gradazione del giudizio relativo a l’oggetto dell’indagine.

Nel formulare un questionario L’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia consiglia di tenere conto di alcuni aspetti:

I “response effect”

E’ possibile che molti intervistati utilizzino una “scorciatoia di pensiero” e scelgano preferibilmente la risposta che occupa la stessa posizione nella scala o nelle alternative di risposta, per esempio sempre le prime risposte presentate o le ultime, senza considerare il contenuto della domanda, dando luogo ai cosiddetti “response effect”. Se si teme uno di questi effetti, può essere utile introdurre nella batteria alcune domande di controllo a polarità invertita, che controllino la sincerità delle risposte.

Il punto intermedio e “non so”

Solitamente si tende ad utilizzare scale di risposta che abbiano un numero pari di punti, e ad escludere il punto intermedio con etichetta “moderatamente adeguato” o “così così”, forzando gli intervistati a prendere una posizione ed evitare che sia alto il numero di intervistati che non esprimono una posizione netta circa l’oggetto dell’indagine.

È consigliabile non introdurre tra le categorie di risposta il punto “non so”.

Il target del questionario

Il questionario deve essere modellato sulla base delle caratteristiche socio-anagrafiche del target. Aspetti rilevanti possono essere l’età, il sesso, il tasso di scolarizzazione, il tipo di professione, la dimestichezza con la lingua italiana scritta e parlata, l’appartenenza geografica, l’etnia, la religione professata, il linguaggio utilizzato, la scelta delle domande, l’ordine delle domande, la modalità di risposta, la lunghezza del questionario, la modalità di somministrazione ecc.

Anonimato

Garantire l’anonimato agli intervistati è importante per la veridicità delle risposte. Quando gli intervistati temono di essere identificati, come nel caso in cui si richiedano alcuni dati anagrafici, è possibile garantire il cosiddetto “segreto statistico”, in altre parole dichiarare che le informazioni raccolte saranno rese note solo sotto forma di dati globali, anonimi, non collegabili alle singole persone.

Linguaggio, fraseggio e lunghezza delle domande

Nella formulazione delle domande da inserire in un questionario è importante considerare che ogni domanda dovrebbe avere 3 caratteristiche:

  • Essere focalizzata su un singolo argomento, poiché domande che coprono due temi possono essere confusive per rispondenti che possono rispondere ad uno e non all’altro tema considerato.
  • Essere breve, poiché una domanda lunga è meno focalizzata di una più breve, essere chiara, ogni domanda dovrebbe essere costruita utilizzando il linguaggio del rispondente e dovrebbe essere comprensibile ad ogni intervistato.

Lunghezza del questionario

Dipende dal metodo di somministrazione. Generalmente, si ritiene accettabile un questionario che non contiene più di 20 domande e che richiede un tempo di 10-20 minuti per la sua compilazione.

Altri aspetti di cui bisogna infine tenere conto:

  • Le domande doppie
  • Le domande ambigue
  • Le domandi pilotanti (loaded questions)
  • Le domande caricate emotivamente (loaded questions)
  • Le domande imbarazzanti

Share This Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Translate »